NotizieFirenze - sabato, novembre 21, 2009
La realizzazione dell’AV ha seguito in tutto il Paese la logica delle “grandi opere” invece che quella del grande servizio: la stazione Foster e il tunnel sotto la città ne sono esempio clamoroso. E’ infatti ormai noto che è possibile realizzare la linea veloce con il passaggio in superficie e l’adeguamento delle stazioni esistenti; questo consentirebbe di non drenare tutte le risorse per opere faraoniche e dagli effetti destabilizzanti sulla vita della città e la sicurezza degli edifici e dell’equilibrio idrogeologico, e invece di destinarle alla implementazione dei servizi regionali per i pendolari e alla maggiore sicurezza per lavoratori e utenti.
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